Hanami

COSA SIGNIFICA HANAMI?

In giapponese, “HANA” significa fiori e “MI” guardare, osservare. Quindi, letteralmente, la parola Hanami significa “OSSERVARE I FIORI”. E in Giappone il fiore per eccellenza è quello del ciliegio.

In Giappone l’arrivo della primavera coincide con l’Hanami, tradizione millenaria, che si svolge nei parchi e nei giardini, dove tutti si recano ad ammirare lo spettacolo meraviglioso della fioritura dei ciliegi. È una ricorrenza festosa che i Giapponesi trascorrono in compagnia della famiglia e degli amici.

Hanami, quindi, è la festa giapponese che celebra la fioritura dei ciliegi in primavera. Per questo simboleggia la rinascita, il rinnovamento della natura e dello spirito, un nuovo inizio. Allo stesso tempo, però, richiama il significato simbolico del cambiamento, della caducità e transitoriatà di tutte le cose, comprese quelle più belle. La fioritura dei ciliegi è uno spettacolo di straordinaria bellezza, ma destinato a finire, proprio quando ha raggiunto il suo culmine.

La contemplazione e la celebrazione dell’Hanami è accompagnata, quindi, non solo dal piacere e dalla gioia, ma richiama simbolicamente anche l’accettazione del fluire implacabile della vita, la presa di coscienza e la consapevolezza dell’esperienza vitale nella sua interezza e, quindi, anche nella sua fragilità e vulnerabilità.

In giapponese questo concetto è racchiuso nell’espressione “mono no aware”, che possiamo tradurre come il “sentimento delle cose”.

Hanami rappresenta, dunque, la bellezza, la gioia della fioritura, della vita che rinasce, della natura vittoriosa e forte che risorge ogni anno sconfiggendo l’inverno, ma il suo significato più profondo va ricercato anche nella sfioritura, in quella pioggia incantata di petali che si staccano dai rami, tessendo soffici tappeti floreali sulla terra ai piedi dei ciliegi.

Hanami, come la vita.

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